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Menopausa: cosa succede al mio corpo?

Menopausa: cosa succede al mio corpo?

La menopausa è un momento di passaggio nella vita di una donna che si accompagna, spesso, a timori e malesseri dal punto di vista psicologico e fisico.

Cos’è?

La menopausa segna la fine della fertilità e coincide con la scomparsa del ciclo mestruale a causa dell’esaurimento degli ovociti. Ogni donna nasce con un numero di ovociti, determinato al momento del concepimento, che si esauriscono nel corso della vita.

Quando si verifica?

Solitamente intorno ai 50 anni ma l’intervallo in cui è possibile che si verifichi va dai 45 ai 55. Al di fuori di questo intervallo parliamo di menopausa precoce o tardiva. La menopausa è preceduta da un periodo, detto perimenopausa, che può durare dai 2 ai 5 anni ed è caratterizzato da notevoli fluttuazioni ormonali e alterazioni del ciclo mestruale che può perdere la sua regolarità o sparire per alcuni mesi per poi ritornare. Una donna è considerata in menopausa quando il suo ciclo mestruale è assente da 12 mesi.

Cosa succede a nostri ormoni?

Durante la vita fertile l’ipofisi, ghiandola situata alla base del cranio, comunica con le ovaie tramite due ormoni, FSH (ormone follicolo stimolante) e LH (ormone luteinizzante) che regolano il ciclo mestruale. L’FSH, in particolare, stimola la maturazione dei follicoli ovarici che produrranno gli estrogeni. Quando la riserva ovarica si esaurisce, l’ipofisi aumenta la produzione di FSH nel tentativo di stimolare la maturazione dei follicoli (per cui l’FSH sale), mentre gli estrogeni calano drasticamente. Le ovaie dopo la menopausa riducono le loro dimensioni, sono organi con una vita dimezzata rispetto agli altri. Gli androgeni, prodotti anche nella donna, restano in circolo, determinando sintomi quali aumento della peluria, l’aumento di peso a livello addominale, calvizie, alopecia. Un altro ormone che varia i suoi livelli in menopausa è il cortisolo che aumenta anche in assenza di fattori di stress e determina un aumento della glicemia, provoca ritenzione idrica e disturba il sonno.

Cosa comporta il calo degli estrogeni?

Gli estrogeni hanno molteplici funzioni protettive nei riguardi della salute delle donne. Il calo che avviene durante la menopausa predispone le donne a sviluppare ipertensione, alterazione dei livelli di trigliceridi e colesterolo, per cui è molto importante tenere sotto controllo l’alimentazione in questo periodo. Inoltre, il diverso equilibrio ormonale determina un accumulo di grasso sull’addome che è il primo elemento che una donna nota sul proprio corpo.

Anche le vampate sono strettamente correlate al calo degli estrogeni che influisce sulla capacità di termoregolazione dell’ipotalamo, bastano infatti piccole variazioni della temperatura esterna o minimi stress psicologici per indurre il rialzo della temperatura e creare la vampata.

L’assenza degli estrogeni si manifesta anche a livello osseo con una riduzione del contenuto di calcio, condizione che può portare all’osteoporosi.

Il calo degli estrogeni si accompagna, inoltre, ad un’alterazione di molecole che determinano il tono dell’umore, inducendo i tipici sintomi di irritabilità, instabilità emotiva con crisi di pianto improvvise, insonnia, affaticabilità, apatia.

Tutto il quadro relativo ai sintomi della menopausa è riconducibile a queste variazioni ormonali. La donna si trova in una tempesta ormonale che modifica il suo corpo e destabilizza il suo equilibrio psicologico, è facile comprendere, dunque, come questo possa essere un momento delicato.

Dott.ssa Gabriella Vittoria Durante

 

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